Finali · Lezione 13 di 24

Case critiche

Le critiche sono punti la cui occupazione cambia il risultato o permette un obiettivo decisivo nel .

Modulo: Finali · Tutte le lezioni del modulo →

Risposta breve

Case critiche: che cosa imparerai

Le critiche sono punti la cui occupazione cambia il risultato o permette un obiettivo decisivo nel .

4 min di lettura e studio
Indice della lezione · 7 passaggi
  1. Obiettivo della lezione
  2. Che cosa osservare
  3. Esempio guidato
  4. Procedura pratica
  5. Errore tipico e correzione
  6. Allenamento attivo
  7. Sintesi da portare in partita
0%
01

Obiettivo della lezione

Il concetto comprende dei , ingressi del e punti da cui una figura controlla o scacchi.

Nella lezione « critiche», nel pochi rendono visibili , e geometrie. Nella lezione « critiche», il conta, ma attività del , , possibilità di e risorse di possono modificare completamente il risultato.

02

Che cosa osservare

Definisci l’obiettivo e lavora a ritroso: quale garantisce il progresso e quali mosse dell’avversario la contestano?

Nella lezione « critiche», individua i , conta le mosse fino alla , verifica gli scacchi disponibili e stabilisci quale può entrare. Nella lezione « critiche», considera sempre chi ha il : un solo può creare .

03

Esempio guidato

Nel di una davanti alla può permettere al di attaccare la base e creare un passato.

Nella lezione « critiche», nel diagramma concentra l’attenzione su le , ed davanti ai . Nella lezione « critiche», prima di cercare una mossa, descrivi che cosa cambia se il fattore principale viene eliminato o rafforzato.

04

Procedura pratica

Non correre verso la senza controllare il percorso; usa e per arrivare con il corretto.

Nella lezione « critiche», lavora a ritroso dalla posizione-obiettivo: , ponte, o favorevole. Nella lezione « critiche», poi controlla se l’avversario possiede una scorciatoia, uno laterale o un che raggiunge la .

05

Errore tipico e correzione

Chiamare critica una visivamente centrale ma non collegata al risultato produce senza scopo.

Nella lezione « critiche», non dichiarare vinta una posizione soltanto perché possiedi in più. Nella lezione « critiche», dimostra un percorso che impedisca , , perpetuo o avversaria, e verifica le con entrambi i tratti.

06

Allenamento attivo

Indica tre e dimostra con una quale cambia realmente il risultato.

Nella lezione « critiche», scrivi la tua risposta prima di aprire il seguito. Nella lezione « critiche», indica una candidata, la migliore replica e la : così puoi distinguere un errore di osservazione da un errore di .

07

Sintesi da portare in partita

Una è critica quando puoi dimostrare la trasformazione che consente.

Nella lezione « critiche», ripeti lo stesso spostando un o un di una e invertendo il . Nella lezione « critiche», il confronto fra posizioni quasi identiche trasforma una regola astratta in una geometria che saprai riconoscere in partita.

Metti alla prova la comprensione

Qual è il controllo più importante nella lezione « critiche»?

Applicare la regola automaticamente senza cercare la risposta avversaria
Confrontare soltanto il e ignorare , attività e
Definire l’obiettivo e dimostrare quale occupazione cambia il risultato

Dalla lezione alle ricerche reali

Domande collegate a questa lezione

Approfondisci il concetto con risposte guidate, casi limite, scacchiere esplorabili ed esercizi. Sono elencate tutte le domande che rimandano direttamente o contestualmente a questa lezione.

Domande correlate

Sfoglia tutte le 1.000 domande
Parole di questa lezione · 27 definizioni
Blocco→
Negli scacchi, controllo o occupazione della davanti a un per impedirgli di avanzare. Un buon bloccatore deve anche essere stabile e contribuire al resto del gioco.
Calcolo→
Esame mentale di possibili mosse e risposte a partire dalla posizione reale. Negli scacchi il calcolo deve includere le avversarie e una della posizione della .
Cambio→
Successione di che elimina di entrambe le parti. Un cambio va valutato per la posizione che lascia, non soltanto per il valore nominale dei .
Casa→
Una delle 64 posizioni quadrate della . Negli scacchi ogni casa ha un nome formato da una lettera e un numero, che resta identico per entrambi i giocatori.
Case chiave→
la cui occupazione da parte del può assicurare un risultato favorevole in un dato di . Quali siano dipende dalla posizione del e degli altri .
Catena pedonale→
Insieme di in , che si sostengono a vicenda. La direzione della catena indica spesso disponibile e possibili punti di .
Controgioco→
Attività concreta con cui il difensore crea problemi propri invece di subire soltanto. Può basarsi su un al , una o la su un altro settore.
Finale→
Fase della partita con ridotto, nella quale diventano spesso centrali l’attività del e la dei . Alcuni finali richiedono tecniche molto precise.
Manovra→
Sequenza di spostamenti che trasferisce un verso una o un compito migliore. Deve tener conto del necessario e delle possibilità di reazione avversarie.
Materiale→
Insieme dei e dei posseduti da un giocatore, considerati per il loro . Un vantaggio materiale conta, ma attività, e possono cambiarne il significato.
Mossa candidata→
Una delle mosse plausibili selezionate per l’analisi. Scegliere poche candidate motivate aiuta a confrontare senza spostamenti casuali.
Patta→
Risultato di parità: nessuno dei due giocatori vince. Può derivare da , accordo, o dalle regole su ripetizioni e numero di mosse.
Pedone→
che avanza verso il e una in . Non torna indietro; può avanzare di due dalla posizione iniziale se il percorso è libero e si trasforma arrivando all’.
Pedone passato→
senza avversari davanti sulla propria o sulle due adiacenti. Può tentare di , ma e avversari possono ancora fermarlo.
Pezzo→
Elemento mobile della . In senso ampio comprende anche i ; nell’espressione pezzi e indica invece , , , e . Il contesto chiarisce quale significato è usato.
Promozione→
Trasformazione obbligatoria del che raggiunge l’ in , , o dello stesso colore. Non dipende dai già catturati.
Re→
la cui sicurezza determina la legalità delle mosse e l’esito dello . Si muove di una in qualunque direzione, senza entrare in una ; nel può diventare un .
Riserva di tempo→
Mossa utile che si può conservare per cambiare il in un momento importante. Nei una spinta di non necessaria può consumare questa risorsa.
Sacrificio→
Cessione intenzionale di per ottenere un altro vantaggio. Può perseguire un risultato tattico immediato o una posizionale di durata maggiore.
Scacco→
al avversario. Chi lo subisce deve eliminarlo con una : spostando il , catturando l’attaccante o, quando possibile, interponendo un .
Stallo→
Posizione in cui il giocatore non è sotto ma non dispone di alcuna . Negli scacchi lo stallo termina la partita in parità.
Tempo→
Negli scacchi può indicare una mossa impiegata per realizzare un obiettivo. Guadagnare un tempo significa migliorarsi costringendo l’avversario a rispondere; nei discorsi sull’ indica invece il tempo di riflessione.
Tratto→
Diritto e obbligo di effettuare la prossima mossa. Una stessa disposizione dei può avere un risultato diverso a seconda di quale giocatore ha il tratto.
Triangolazione→
, spesso del , che ritorna a una posizione utile facendo passare il all’avversario. Serve soprattutto nei quando il diritto di muovere diventa uno svantaggio.
Valutazione→
Giudizio sulle possibilità dei due giocatori considerando , , attività, struttura e . La valutazione serve a scegliere un e va aggiornata dopo ogni trasformazione importante.
Variante→
Sequenza possibile di mosse e risposte. In un’ indica anche una diramazione riconosciuta rispetto alle scelte precedenti.
Zugzwang→
Posizione in cui l’obbligo di muovere peggiora la situazione del giocatore . È frequente nei : poter passare il turno sarebbe utile, ma negli scacchi non è consentito.
Tutto il glossario degli scacchi →