Sacrifici · Lezione 5 di 6

Sgombero e deviazione

, e descrivono modi diversi di cambiare la funzione di un . Impara a distinguerli e a riconoscere quando una mossa con libera una e rende inevitabile la perdita di un secondo bersaglio.

Risposta breve

Sgombero e deviazione: che cosa imparerai

, e descrivono modi diversi di cambiare la funzione di un . Impara a distinguerli e a riconoscere quando una mossa con libera una e rende inevitabile la perdita di un secondo bersaglio.

  • Tre domande per distinguere i motivi
  • Liberare una senza perdere un
  • Il doppio restringe drasticamente le risposte
7 min di lettura e studio
Indice della lezione · 12 passaggi
  1. Il concetto da comprendere
  2. Tre domande per distinguere i motivi
  3. Liberare una senza perdere un
  4. Il doppio restringe drasticamente le risposte
  5. Laboratorio · e
  6. Mossa N. 1 — bianco si muove da e4 a c6 ·
  7. Mossa N. 1 — nero si muove da e8 a f8
  8. Mossa N. 2 — bianco si muove da c6 a b7, la nera
  9. Il secondo bersaglio giustifica la
  10. La riguarda un incarico concreto
  11. Dalla ricerca alla prevenzione
  12. Esercizio guidato · e
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Il concetto da comprendere

, e descrivono modi diversi di cambiare la funzione di un . Impara a distinguerli e a riconoscere quando una mossa con libera una e rende inevitabile la perdita di un secondo bersaglio.

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Tre domande per distinguere i motivi

Uno libera una o una occupata da un proprio . Una allontana un difensore da un compito importante. Un induce un avversario a raggiungere una sfavorevole. Queste definizioni diventano utili quando le trasformi in domande: che cosa deve diventare libero, quale funzione va interrotta e dove deve essere attirato il bersaglio?

La stessa può contenere più motivi, ma non è necessario attribuirle tutti i nomi disponibili. Descrivi prima ciò che avviene realmente sulla . Nel laboratorio il punto centrale è lo di una accompagnato da un doppio ; non serve inventare una o un che la non mostra.

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Liberare una senza perdere un

Un può ostruire l’azione di una propria pur essendo ben collocato per altri compiti. Spostarlo con una permette di liberare la e continuare a imporre problemi. Se il movimento produce anche uno , l’avversario non può usare liberamente il turno per salvare un bersaglio secondario: deve prima risolvere l’ al .

Per cercare questi motivi, osserva gli allineamenti anche quando sono interrotti. Una e un sulla stessa , separati da un , costituiscono una possibilità latente. Il lavoro di consiste nel trovare una destinazione utile per l’ e verificare quali risposte rimangano dopo l’ della . L’allineamento suggerisce, ma la legalità conferma.

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Il doppio restringe drasticamente le risposte

Quando due danno contemporaneamente, una semplice sulla di uno non neutralizza normalmente l’altro. La risposta deve muovere il , eventualmente catturando uno degli attaccanti se la destinazione è legale. Questa proprietà rende il doppio un mezzo potente per guadagnare il necessario a colpire un altro .

Controlla comunque le del monarca con precisione. Non basta affermare che il «deve muovere»: la sua scelta può modificare le , attaccare un tuo o consentire una successiva. La deve funzionare dopo le fughe legali rilevanti. Il motivo riduce l’albero delle , ma non elimina la necessità di calcolarlo.

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Laboratorio · e

L’ bianco si sposta liberando la della e dando a sua volta . Il doppio al concede il per catturare la : osserva lo e il secondo bersaglio, senza presumere una perdita iniziale.

Mossa N. 1 · Bianco

Mossa N. 1 — bianco si muove da a ·

e

L’ apre la della e attacca il dalla nuova . Il doppio rende urgente la risposta del monarca, mentre l’ prende di mira anche la .

bianco si muove da a · .

Mossa N. 1 · Nero

Mossa N. 1 — nero si muove da a

e

Il esce dall’ simultaneo. Il Nero ha utilizzato il proprio turno per la e non ha potuto dedicare una mossa separata alla minacciata.

nero si muove da a .

Mossa N. 2 · Bianco

Mossa N. 2 — bianco si muove da a , la nera

e

L’ sfrutta il bersaglio secondario e la . Il guadagno deriva dal imposto dal doppio e dalla scelta della di , non da un accettato.

bianco si muove da a , la nera.

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Il secondo bersaglio giustifica la

Una mossa di può spostare il su una che attacca una . Se contemporaneamente compare uno , il difensore non dispone di un turno indipendente per sottrarre la all’. Il vantaggio nasce dall’incompatibilità dei due compiti difensivi: rispondere al e salvare il non sono realizzabili con la stessa mossa.

Prima di concludere, cerca però una fuga del che protegga la , un’ legale se lo non è doppio o una dell’attaccante. È questa ricerca di una risposta a doppia funzione a rendere serio il tattico. Una o una scoperta sono decisive soltanto quando il difensore non riesce a sciogliere entrambe le insieme.

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La riguarda un incarico concreto

Per riconoscere una vera , assegna un incarico al difensore: proteggere una di , sorvegliare una oppure mantenere coperta una figura. L’offerta deve costringerlo o invogliarlo ad abbandonare quell’incarico. Se un altro può sostituirlo immediatamente, il può perdere efficacia nonostante la desiderata si sia verificata.

Un difensore può inoltre essere , o obbligato a rispondere a uno . Queste condizioni aumentano la possibilità di deviarlo, ma vanno verificate separatamente. Non chiamare «difensore eliminato» un che è semplicemente cambiato di e continua a controllare il bersaglio. Segui la funzione dopo ogni mossa, perché è la funzione a determinare il risultato.

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Dalla ricerca alla prevenzione

Quando cerchi una , esplora gli allineamenti tra maggiori, e figure interposte. Cerca poi mosse che liberino una con e osserva quali altri bersagli raggiungono. Questa procedura limita il numero di e collega i motivi a una posizione concreta, evitando un catalogo di provati senza criterio.

Quando difendi, separa i allineati, aggiungi un difensore al bersaglio secondario o elimina la possibilità di uno intermedio. Anche una piccola modifica può spezzare il doppio compito dell’attaccante. Studiare e serve dunque a due scopi: creare occasioni e riconoscere in anticipo quando la disposizione dei tuoi offre una all’avversario.

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Esercizio guidato · e

Nella posizione iniziale individua la figura che interrompe la della e il bersaglio che può attaccare spostandosi. Dopo la prima mossa spiega perché una rivolta a una sola non risolverebbe il doppio . Infine confronta il meccanismo con una : quale incarico dovrebbe abbandonare un avversario per usare correttamente quel nome? Mantieni distinta la descrizione del laboratorio dalle altre famiglie .

Metti alla prova la comprensione

Qual è la funzione decisiva del movimento iniziale dell’ nel laboratorio?

Promuove una figura e produce un vantaggio immediato.
Libera la della con doppio e attacca un secondo bersaglio.
Obbliga un a catturarlo e apre così una per la .

Dalla lezione alle ricerche reali

Domande collegate a questa lezione

Approfondisci il concetto con risposte guidate, casi limite, scacchiere esplorabili ed esercizi. Sono elencate tutte le domande che rimandano direttamente o contestualmente a questa lezione.

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Parole di questa lezione · 38 definizioni
Adescamento→
Motivo tattico che attira un avversario su una sfavorevole, dove può subire un o impedire la .
Alfiere→
che si muove sulle senza saltare ostacoli. Ogni alfiere rimane per tutta la partita sulle del colore da cui è partito.
Apertura→
Prima fase della partita, in cui si organizzano , e . Studiare un’apertura significa capire e risposte, oltre a ricordare le mosse.
Attacco→
Un attacca una quando la raggiunge con il proprio movimento di , tenendo conto degli ostacoli. Se vi si trova un avversario, questo è sotto attacco. Attaccarlo non significa averlo già guadagnato: può essere difeso o spostarsi. Prima di catturare, verifica che il tuo rimanga al sicuro e considera la risposta avversaria. Anche un continua a controllare le per stabilire dove può andare il nemico.
Calcolo→
Esame mentale di possibili mosse e risposte a partire dalla posizione reale. Negli scacchi il calcolo deve includere le avversarie e una della posizione della .
Casa→
Una delle 64 posizioni quadrate della . Negli scacchi ogni casa ha un nome formato da una lettera e un numero, che resta identico per entrambi i giocatori.
Casa di arrivo→
occupata dal al termine della mossa. Occorre controllare se è sicura, quali bersagli permette di raggiungere e quali risposte avversarie rende possibili.
Colonna→
verticale di otto , identificata da una lettera da a a h. La presenza dei distingue una , una e una .
Combinazione→
Sequenza di mosse fondata su motivi tattici, talvolta con un . La sua correttezza dipende dalle risposte disponibili, non dall’effetto spettacolare.
Deviazione→
Motivo tattico che costringe o induce un difensore ad abbandonare un compito importante, lasciando disponibile una , un ingresso o un .
Diagonale→
obliqua di dello stesso colore. e si muovono lungo le diagonali quando il percorso non è occupato da altri .
Difesa→
Può indicare una risposta del Nero in oppure l’insieme delle mosse che contrastano una . Difendere bene include prevenzione, utili e ricerca di .
Donna→
che combina il movimento della e dell’: , e . Ha grande , ma esporla presto agli può far perdere di .
Forchetta→
simultaneo di un a due o più bersagli. È efficace quando l’avversario non può eliminare entrambe le con una sola risposta.
Inchiodatura→
lungo una contro un che protegge un bersaglio posto dietro di lui. Se il bersaglio è il l’inchiodatura è assoluta; negli altri casi è relativa.
Interposizione→
Spostamento di un fra un attaccante a lunga gittata e il bersaglio. Può parare uno su una , ma non uno di o uno senza intermedie.
Linea di gioco→
Nel commento scacchistico può indicare una sequenza di mosse oppure una direzione geometrica sulla . Il contesto distingue la continuazione analizzata dalla , o utilizzata dai .
Manovra→
Sequenza di spostamenti che trasferisce un verso una o un compito migliore. Deve tener conto del necessario e delle possibilità di reazione avversarie.
Materiale→
Insieme dei e dei posseduti da un giocatore, considerati per il loro . Un vantaggio materiale conta, ma attività, e possono cambiarne il significato.
Minaccia→
Possibilità concreta che un giocatore intende realizzare al turno seguente o dopo una breve preparazione. Per valutarla occorre chiedersi se sia legale, utile e davvero difficile da neutralizzare.
Mossa candidata→
Una delle mosse plausibili selezionate per l’analisi. Scegliere poche candidate motivate aiuta a confrontare senza spostamenti casuali.
Pedone→
che avanza verso il e una in . Non torna indietro; può avanzare di due dalla posizione iniziale se il percorso è libero e si trasforma arrivando all’.
Pezzo→
Elemento mobile della . In senso ampio comprende anche i ; nell’espressione pezzi e indica invece , , , e . Il contesto chiarisce quale significato è usato.
Presa→
Mossa con cui un elimina un avversario dalla . Normalmente occupa la sua ; la presa è l’eccezione speciale dei .
Promozione→
Trasformazione obbligatoria del che raggiunge l’ in , , o dello stesso colore. Non dipende dai già catturati.
Re→
la cui sicurezza determina la legalità delle mosse e l’esito dello . Si muove di una in qualunque direzione, senza entrare in una ; nel può diventare un .
Ricattura→
che risponde a una avversaria, spesso sulla stessa . La scelta del con cui ricatturare può cambiare la struttura e aprire diverse.
Sacrificio→
Cessione intenzionale di per ottenere un altro vantaggio. Può perseguire un risultato tattico immediato o una posizionale di durata maggiore.
Scacchiera→
Superficie di gioco degli scacchi: otto e otto , per 64 alternate chiare e scure. Nella disposizione corretta la d’ a destra di ciascun giocatore è chiara.
Scacco→
al avversario. Chi lo subisce deve eliminarlo con una : spostando il , catturando l’attaccante o, quando possibile, interponendo un .
Scacco matto→
Situazione in cui il è sotto e non esiste alcuna risposta legale che lo salvi. Lo scacco matto conclude immediatamente la partita.
Sgombero→
Liberazione di una o di una occupata da un proprio , così che un altro possa usarla. Può richiedere una mossa con o un .
Sicurezza del re→
Condizione del rispetto a scacchi, e vie di fuga. Dipende dai di protezione, dai difensori e dalla possibilità di aprire il ; l’ da solo non garantisce sicurezza.
Sovraccarico→
Condizione di un incaricato di più incompatibili. Attaccando uno dei bersagli si può costringerlo ad abbandonare l’altro.
Tattica→
Uso di concrete e sequenze relativamente brevi per ottenere un risultato: , o salvezza. Deve essere verificata contro le risposte migliori dell’avversario.
Tempo→
Negli scacchi può indicare una mossa impiegata per realizzare un obiettivo. Guadagnare un tempo significa migliorarsi costringendo l’avversario a rispondere; nei discorsi sull’ indica invece il tempo di riflessione.
Torre→
che si muove lungo e senza saltare altri . Diventa particolarmente attivo su e quando può entrare nel .
Variante→
Sequenza possibile di mosse e risposte. In un’ indica anche una diramazione riconosciuta rispetto alle scelte precedenti.
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