Strategia · Lezione 3 di 6

Colonne aperte

Una è un percorso, non ancora un vantaggio. Impara a prepararla, occuparla e trovare una d’ingresso, tenendo conto delle avversarie e della sicurezza della di fondo. L’obiettivo è trasformare una libera in attività concreta.

Risposta breve

Colonne aperte: che cosa imparerai

Una è un percorso, non ancora un vantaggio. Impara a prepararla, occuparla e trovare una d’ingresso, tenendo conto delle avversarie e della sicurezza della di fondo. L’obiettivo è trasformare una libera in attività concreta.

  • Definire la prima di valutarla
  • Preparare una che non è ancora aperta
  • La d’ingresso è il punto decisivo
13 min di lettura e studio
Indice della lezione · 32 passaggi
  1. Il concetto da comprendere
  2. Definire la prima di valutarla
  3. Preparare una che non è ancora aperta
  4. La d’ingresso è il punto decisivo
  5. Laboratorio ·
  6. Mossa N. 1 — bianco si muove da d2 a d4
  7. Mossa N. 1 — nero si muove da d7 a d5
  8. Mossa N. 2 — bianco si muove da c2 a c4
  9. Mossa N. 2 — nero si muove da e7 a e6
  10. Mossa N. 3 — bianco si muove da b1 a c3
  11. Mossa N. 3 — nero si muove da g8 a f6
  12. Mossa N. 4 — bianco si muove da c1 a g5
  13. Mossa N. 4 — nero si muove da f8 a e7
  14. Mossa N. 5 — bianco si muove da e2 a e3
  15. Mossa N. 5 — nero si muove da e8 a g8; nera si muove da h8 a f8 ·
  16. Mossa N. 6 — bianco si muove da g1 a f3
  17. Mossa N. 6 — nero si muove da b8 a d7
  18. Mossa N. 7 — bianca si muove da a1 a c1
  19. Mossa N. 7 — nero si muove da c7 a c6
  20. Mossa N. 8 — bianco si muove da f1 a d3
  21. Mossa N. 8 — nero si muove da d5 a c4, il bianco
  22. Mossa N. 9 — bianco si muove da d3 a c4, il nero
  23. Mossa N. 9 — nero si muove da f6 a d5
  24. Laboratorio · · Esempio 2
  25. Mossa N. 1 — bianco si muove da h2 a h3
  26. Mossa N. 1 — nero si muove da h7 a h6
  27. Mossa N. 2 — bianca si muove da e1 a e8, la nera ·
  28. Mossa N. 2 — nera si muove da d8 a e8, la bianca
  29. ha senso solo se aumenta la
  30. La di fondo accompagna il gioco delle
  31. Giudicare il sulla
  32. Esercizio guidato ·
0%
01

Il concetto da comprendere

Una è un percorso, non ancora un vantaggio. Impara a prepararla, occuparla e trovare una d’ingresso, tenendo conto delle avversarie e della sicurezza della di fondo. L’obiettivo è trasformare una libera in attività concreta.

02

Definire la prima di valutarla

Una è aperta quando non contiene di nessun colore. È semiaperta per un giocatore quando non contiene suoi ma contiene almeno un avversario. La distinzione indica possibilità diverse: su una la può premere contro un bersaglio; su una può cercare l’ingresso nel o contestare una nemica.

La presenza di altre figure può ancora ostacolare il percorso. Non trattare una priva di come una automaticamente percorribile fino in fondo. Controlla gli sbarramenti, le sorvegliate e le possibilità di . Il vantaggio appartiene a chi può usare la con uno scopo, non semplicemente a chi posa per primo una sulla .

03

Preparare una che non è ancora aperta

Le possono essere collocate in anticipo sulla che una futura renderà utile. Questa preparazione richiede una previsione strutturale: quale si sposterà, quale è probabile e quale bersaglio rimarrà? Una ben preparata può diventare attiva nello stesso momento in cui la si libera, guadagnando un rispetto al difensore.

Nel primo laboratorio la bianca occupa una prima della sua completa . Dopo i dei , la diventa semiaperta per il Bianco e offre un nuovo compito. Non descrivere quel momento come dominio di una : la struttura concreta conserva un nero sulla . Usare il termine corretto aiuta a riconoscere il vero obiettivo della .

04

La d’ingresso è il punto decisivo

Una può controllare molte su una senza poter penetrare. Cerca la destinazione che le permetterebbe di attaccare , tagliare fuori il o passare su una utile. La d’ingresso deve essere sostenibile: se la viene immediatamente cambiata senza un vantaggio o cacciata da una figura economica, il controllo nominale della produce poco.

Preparare l’ingresso può richiedere il di un difensore, il con un o una seconda altrove. Non confondere l’occupazione della con una garanzia di successo. Una entrata deve ancora trovare bersagli e un modo per cooperare con il resto dello schieramento senza esporsi a una trappola.

05

Laboratorio ·

Nel primo esempio la viene preparata su una che i centrali renderanno semiaperta. Segui il passaggio dalla previsione della struttura alla comparsa di un bersaglio.

Mossa N. 1 · Bianco

Mossa N. 1 — bianco si muove da a

Il Bianco occupa il e rende possibili future che cambieranno le disponibili alle .

bianco si muove da a .

Mossa N. 1 · Nero

Mossa N. 1 — nero si muove da a

Il Nero costruisce una presenza centrale simmetrica. La struttura è ancora chiusa per le , ma contiene già potenziali.

nero si muove da a .

Mossa N. 2 · Bianco

Mossa N. 2 — bianco si muove da a

Il laterale bianco contesta il e prepara possibili di . L’attività futura delle dipenderà da come verrà risolta questa .

bianco si muove da a .

Mossa N. 2 · Nero

Mossa N. 2 — nero si muove da a

Il Nero sostiene il e mantiene una struttura solida. Il di sostegno influenza anche la dell’ e le future .

nero si muove da a .

Mossa N. 3 · Bianco

Mossa N. 3 — bianco si muove da a

Il bianco sviluppa sul . Le figure leggere preparano le condizioni in cui le potranno entrare in gioco.

bianco si muove da a .

Mossa N. 3 · Nero

Mossa N. 3 — nero si muove da a

Il Nero sviluppa un e difende le . Nessuna utile va valutata separatamente dai che ne controllano gli ingressi.

nero si muove da a .

Mossa N. 4 · Bianco

Mossa N. 4 — bianco si muove da a

L’ bianco introduce un vincolo sul e collega la sulle figure alla dei .

bianco si muove da a .

Mossa N. 4 · Nero

Mossa N. 4 — nero si muove da a

Il Nero sviluppa l’ lungo la fra l’ bianco e la propria . Aggiunge così un ostacolo dietro il e prepara l’. La mossa mostra perché bisogna sistemare i prima di chiedere alle di lavorare sulle .

nero si muove da a .

Mossa N. 5 · Bianco

Mossa N. 5 — bianco si muove da a

La spinta bianca sostiene il e libera l’ rimasto chiuso. Il progetto sulle richiede che le figure collaborino.

bianco si muove da a .

Mossa N. 5 · Nero

Mossa N. 5 — nero si muove da a ; nera si muove da a ·

Il nero lascia il e rende più semplice coordinare le . La consente di affrontare meglio l’ delle .

nero si muove da a ; nera si muove da a · .

Mossa N. 6 · Bianco

Mossa N. 6 — bianco si muove da a

Il bianco completa lo del e sostiene la struttura prima delle trasformazioni centrali.

bianco si muove da a .

Mossa N. 6 · Nero

Mossa N. 6 — nero si muove da a

Il nero aggiunge sostegno al , ma la sua collocazione occupa anche utile ad altre figure. Il difensore dovrà coordinare i compiti.

nero si muove da a .

Mossa N. 7 · Bianco

Mossa N. 7 — bianca si muove da a

La bianca si prepara sulla ancora occupata dai . La mossa anticipa la struttura che potrebbe nascere dopo i .

bianca si muove da a .

Mossa N. 7 · Nero

Mossa N. 7 — nero si muove da a

Il Nero rafforza il e crea un bersaglio potenziale sulla della bianca, qualora il bianco venga eliminato.

nero si muove da a .

Mossa N. 8 · Bianco

Mossa N. 8 — bianco si muove da a

L’ bianco si attiva sulla del . Il sulle convive con la delle figure leggere.

bianco si muove da a .

Mossa N. 8 · Nero

Mossa N. 8 — nero si muove da a , il bianco

Il Nero risolve la centrale e rimuove il bianco dalla preparata dalla . La trasformazione rende concreta la previsione precedente.

nero si muove da a , il bianco.

Mossa N. 9 · Bianco

Mossa N. 9 — bianco si muove da a , il nero

L’ riprende e si sviluppa con attività. La bianca dispone ora di una , perché sulla resta un nero.

bianco si muove da a , il nero.

Mossa N. 9 · Nero

Mossa N. 9 — nero si muove da a

Il nero cerca un punto centrale attivo e contesta figure avversarie. Il controllo di una non impedisce al difensore di cercare altrove.

nero si muove da a .

24

Laboratorio · · Esempio 2

Si passa a un diagramma separato con su libere. Le spinte davanti ai e il successivo permettono di confrontare attività e sicurezza della di fondo.

Mossa N. 1 · Bianco

Mossa N. 1 — bianco si muove da a

Nel nuovo diagramma il Bianco crea una possibilità di fuga per il . Questo può liberare le da alcuni vincoli sulla di fondo.

bianco si muove da a .

Mossa N. 1 · Nero

Mossa N. 1 — nero si muove da a

Il Nero adotta una precauzione analoga. Le vanno valutate nella posizione concreta, non come una garanzia astratta di sicurezza.

nero si muove da a .

Mossa N. 2 · Bianco

Mossa N. 2 — bianca si muove da a , la nera ·

La bianca cambia una con . Prima di scegliere il bisogna prevedere quale figura nera ricatturerà e quale controllerà dopo.

bianca si muove da a , la nera · .

Mossa N. 2 · Nero

Mossa N. 2 — nera si muove da a , la bianca

La nera riprende e occupa la del . La lascia un nuovo equilibrio di attività da valutare, invece di chiudere automaticamente il problema strategico.

nera si muove da a , la bianca.

29

ha senso solo se aumenta la

Due sulla stessa possono sostenersi e rendere più difficile la contestazione, ma il richiede e può lasciare scoperta un’altra zona. Prima di manovrare la seconda , chiediti quale risposta avversaria vuoi rendere impossibile. Se l’ingresso resta bloccato e il difensore può cambiare tutto in modo favorevole, la concentrazione può non produrre progressi.

A volte è più utile mantenere una sulla e attivare l’altra lateralmente. Una su un secondo fronte può costringere il difensore ad abbandonare la . Il controllo delle si collega così alla delle : non sempre si entra aumentando frontalmente la , talvolta si entra rendendo incompatibili i compiti difensivi.

30

La di fondo accompagna il gioco delle

Quando sposti una verso una attiva, verifica quale lasci dietro al . Una penetrazione avversaria sull’ può rendere impossibile una altrimenti promettente. Creare una è una soluzione possibile, ma deve essere sicura e non introdurre un’altra immediata contro il tuo .

Il secondo esempio separa questo problema dalla struttura d’. Entrambi i colori danno aria al prima di un di . Il punto non è prescrivere quelle spinte in ogni : è mostrare che l’attività sulle e la vanno valutate insieme. Una che sembra libera di invadere può essere trattenuta da un compito difensivo indispensabile.

31

Giudicare il sulla

Quando l’avversario offre il delle , immagina la posizione dopo la . Potresti eliminare la sua unica figura attiva, ma potresti anche cedergli il controllo della o entrare in un di sfavorevole. Il valore del dipende da chi resta attivo e da quale struttura rimane, non dalla regola generica di .

Per esercitarti descrivi una in quattro passaggi: stato dei , ostacoli, d’ingresso e avversaria. Poi confronta l’occupazione immediata con una mossa preparatoria. Se non trovi un ingresso o un bersaglio, riconosci il limite: la può essere utile in futuro, ma non costituisce ancora un vantaggio concreto da convertire.

32

Esercizio guidato ·

Nel primo esempio spiega perché la della bianca diventa semiaperta e quale nero ne costituisce un possibile bersaglio. Nel secondo confronta la prima e dopo le spinte. Poi applica la domanda decisiva a una tua posizione: se occupo questa , dove voglio entrare e quale difensore me lo impedisce?

Metti alla prova la comprensione

Una occupa una senza , ma tutte le d’ingresso sono saldamente controllate. Che cosa puoi concludere?

La partita è già vinta perché una basta sempre.
La deve essere sacrificata immediatamente per dimostrare che la è utile.
La offre possibilità, ma serve un per creare un ingresso o un bersaglio prima di parlare di vantaggio concreto.

Dalla lezione alle ricerche reali

Domande collegate a questa lezione

Approfondisci il concetto con risposte guidate, casi limite, scacchiere esplorabili ed esercizi. Sono elencate tutte le domande che rimandano direttamente o contestualmente a questa lezione.

Domande correlate

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Parole di questa lezione · 52 definizioni
Ala di re→
Metà della corrispondente alle da e a h, dove i si trovano all’inizio. La denominazione resta valida anche quando un cambia posizione.
Alfiere→
che si muove sulle senza saltare ostacoli. Ogni alfiere rimane per tutta la partita sulle del colore da cui è partito.
Apertura→
Prima fase della partita, in cui si organizzano , e . Studiare un’apertura significa capire e risposte, oltre a ricordare le mosse.
Arrocco→
Mossa speciale che sposta insieme e , utile per proteggere il e attivare una . Si può eseguire solo se sono rispettate le condizioni su movimenti precedenti, percorso e attraversate dal .
Arrocco corto→
Mossa speciale verso l’ che coinvolge e . Richiede che non si siano già mossi, che il percorso sia libero e che il non sia, non attraversi e non arrivi sotto .
Cambio→
Successione di che elimina di entrambe le parti. Un cambio va valutato per la posizione che lascia, non soltanto per il valore nominale dei .
Campo avversario→
Metà della più vicina alla posizione iniziale dell’altro giocatore. Per il Bianco sono le da 5 a 8, per il Nero da 1 a 4; entrare in quel campo è utile se i rimangono sostenuti.
Casa→
Una delle 64 posizioni quadrate della . Negli scacchi ogni casa ha un nome formato da una lettera e un numero, che resta identico per entrambi i giocatori.
Casa di fuga→
sicura che consente al di sottrarsi a uno o a una di . Una spinta di può crearla, ma anche indebolire altre vicine.
Case centrali→
Le quattro d4, e4, d5 ed e5 formano il nucleo del . Controllarle può facilitare lo e gli spostamenti dei ; occuparle senza sostegno può invece offrire bersagli.
Cavallo→
che raggiunge una spostata di due e una , oppure due e una . Può saltare gli altri e cambia colore di a ogni mossa.
Centro→
Zona attorno alle . Controllarla aiuta i a raggiungere entrambe le e può limitare lo dell’avversario; occuparla con e controllarla a distanza sono due possibilità diverse.
Colonna→
verticale di otto , identificata da una lettera da a a h. La presenza dei distingue una , una e una .
Colonna aperta→
priva di di entrambi i colori. Le e la possono sfruttarla come via d’ingresso, ma occorre controllare le di accesso e gli eventuali ostacoli.
Colonna semiaperta→
senza propri ma con almeno un avversario. Può offrire a una una di contro quel ; è semiaperta dal punto di vista di un colore.
Compensazione→
Vantaggi che possono bilanciare una perdita di : , , o più attivi. Non basta nominarli: devono produrre effetti reali.
Controgioco→
Attività concreta con cui il difensore crea problemi propri invece di subire soltanto. Può basarsi su un al , una o la su un altro settore.
Controllo di una casa→
Possibilità di attaccare una con un secondo la sua geometria e gli ostacoli presenti. Per la , anche un continua ad attaccare le proprie : controllo e non sono sempre equivalenti.
Diagonale→
obliqua di dello stesso colore. e si muovono lungo le diagonali quando il percorso non è occupato da altri .
Difesa→
Può indicare una risposta del Nero in oppure l’insieme delle mosse che contrastano una . Difendere bene include prevenzione, utili e ricerca di .
Donna→
che combina il movimento della e dell’: , e . Ha grande , ma esporla presto agli può far perdere di .
Finale→
Fase della partita con ridotto, nella quale diventano spesso centrali l’attività del e la dei . Alcuni finali richiedono tecniche molto precise.
Linea aperta→
, o su cui un può agire senza ostacoli decisivi. Una linea aperta diventa utile se conduce a un bersaglio o a una d’ingresso.
Linea di gioco→
Nel commento scacchistico può indicare una sequenza di mosse oppure una direzione geometrica sulla . Il contesto distingue la continuazione analizzata dalla , o utilizzata dai .
Manovra→
Sequenza di spostamenti che trasferisce un verso una o un compito migliore. Deve tener conto del necessario e delle possibilità di reazione avversarie.
Minaccia→
Possibilità concreta che un giocatore intende realizzare al turno seguente o dopo una breve preparazione. Per valutarla occorre chiedersi se sia legale, utile e davvero difficile da neutralizzare.
Mobilità→
Quantità e delle raggiungibili dai . Una mobilità ridotta può rendere la difficile, mentre molte mosse disponibili non garantiscono da sole un vantaggio.
Pedone→
che avanza verso il e una in . Non torna indietro; può avanzare di due dalla posizione iniziale se il percorso è libero e si trasforma arrivando all’.
Pedoni centrali→
delle centrali, importanti per conquistare e controllare le vie dei . Avanzarli modifica sia il sia la sicurezza delle lasciate indietro.
Pezzo→
Elemento mobile della . In senso ampio comprende anche i ; nell’espressione pezzi e indica invece , , , e . Il contesto chiarisce quale significato è usato.
Pezzo minore→
o . Il loro valore pratico dipende dalla struttura: gli hanno bisogno di , i di utili e percorsi per raggiungerle.
Piano→
Obiettivo accompagnato da una sequenza ragionevole di preparativi. Negli scacchi un piano deve adattarsi alle risposte avversarie e non sostituisce il controllo delle mosse concrete.
Presa→
Mossa con cui un elimina un avversario dalla . Normalmente occupa la sua ; la presa è l’eccezione speciale dei .
Pressione→
Presenza di o potenziali su una o un bersaglio. La pressione è utile quando limita le scelte avversarie o può essere trasformata in un risultato concreto.
Principio delle due debolezze→
che crea o attacca un secondo bersaglio quando il difensore riesce a proteggere il primo. Spostare la può rendere incompatibili i suoi compiti difensivi.
Raddoppio→
Disposizione di due , spesso , sulla stessa per sommare la . È utile se esiste un ingresso o un bersaglio che renda produttiva la concentrazione.
Re→
la cui sicurezza determina la legalità delle mosse e l’esito dello . Si muove di una in qualunque direzione, senza entrare in una ; nel può diventare un .
Ricattura→
che risponde a una avversaria, spesso sulla stessa . La scelta del con cui ricatturare può cambiare la struttura e aprire diverse.
Sacrificio→
Cessione intenzionale di per ottenere un altro vantaggio. Può perseguire un risultato tattico immediato o una posizionale di durata maggiore.
Scacco→
al avversario. Chi lo subisce deve eliminarlo con una : spostando il , catturando l’attaccante o, quando possibile, interponendo un .
Semplificazione→
Riduzione della complessità attraverso di o . È favorevole solo se la posizione risultante migliora il proprio compito; cambiare senza valutare il può perdere un vantaggio.
Settima traversa→
vicina alla base del dove una può attaccare e limitare il . Per il Nero il ruolo corrispondente è svolto dalla seconda .
Sicurezza del re→
Condizione del rispetto a scacchi, e vie di fuga. Dipende dai di protezione, dai difensori e dalla possibilità di aprire il ; l’ da solo non garantisce sicurezza.
Spazio→
Territorio in cui i propri possono manovrare con relativa libertà, spesso delimitato dai . Un vantaggio di spazio richiede controllo: avanzare troppo può lasciare .
Strategia→
Scelta di obiettivi e in base alle caratteristiche della posizione. Collega , , e alle decisioni di lungo periodo.
Sviluppo→
Messa in , soprattutto nell’. Non significa soltanto allontanarli dalla posizione iniziale: le nuove devono aiutare il , la e la .
Tempo→
Negli scacchi può indicare una mossa impiegata per realizzare un obiettivo. Guadagnare un tempo significa migliorarsi costringendo l’avversario a rispondere; nei discorsi sull’ indica invece il tempo di riflessione.
Tensione pedonale→
Possibilità di fra avversari che non è stata ancora risolta. Mantenere la tensione conserva più opzioni; cambiarla modifica , e struttura.
Torre→
che si muove lungo e senza saltare altri . Diventa particolarmente attivo su e quando può entrare nel .
Traversa→
orizzontale di otto , identificata da un numero da 1 a 8. La per il Bianco e la seconda per il Nero sono spesso importanti per l’invasione delle .
Ultima traversa→
raggiunta da un al termine della sua avanzata, dove deve : la 8 per il Bianco e la 1 per il Nero. Nei temi di , l’ultima traversa indica spesso la di fondo del attaccato.
Variante principale→
Sequenza di riferimento scelta per analizzare una posizione o un’. Non è l’unica continuazione possibile e va confrontata con le alternative importanti.
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