Partite immortali · Lezione 3 di 6

Anderssen: la Sempreverde

Nella Sempreverde il Bianco deve attaccare mentre il Nero produce serie contro il suo . La lezione segue ogni risposta per collegare il iniziale alla mobilitazione delle , poi allo delle e al doppio che decide la partita.

Risposta breve

Anderssen: la Sempreverde: che cosa imparerai

Nella Sempreverde il Bianco deve attaccare mentre il Nero produce serie contro il suo . La lezione segue ogni risposta per collegare il iniziale alla mobilitazione delle , poi allo delle e al doppio che decide la partita.

  • La velocità utile nasce da mosse che collaborano
  • Un laterale può comprare un
  • Impedire l’ significa controllare un percorso
Adolf Anderssen
BiancoAdolf Anderssen
Jean Dufresne
NeroJean Dufresne

Berlino, 1852 · Risultato 1-0

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Indice della lezione · 56 passaggi
  1. Il concetto da comprendere
  2. La velocità utile nasce da mosse che collaborano
  3. La partita da seguire
  4. Mossa N. 1 — bianco si muove da e2 a e4
  5. Mossa N. 1 — nero si muove da e7 a e5
  6. Mossa N. 2 — bianco si muove da g1 a f3
  7. Mossa N. 2 — nero si muove da b8 a c6
  8. Mossa N. 3 — bianco si muove da f1 a c4
  9. Mossa N. 3 — nero si muove da f8 a c5
  10. Mossa N. 4 — bianco si muove da b2 a b4
  11. Mossa N. 4 — nero si muove da c5 a b4, il bianco
  12. Mossa N. 5 — bianco si muove da c2 a c3
  13. Mossa N. 5 — nero si muove da b4 a a5
  14. Mossa N. 6 — bianco si muove da d2 a d4
  15. Mossa N. 6 — nero si muove da e5 a d4, il bianco
  16. Un laterale può comprare un
  17. Mossa N. 7 — bianco si muove da e1 a g1; bianca si muove da h1 a f1 ·
  18. Mossa N. 7 — nero si muove da d4 a d3
  19. Mossa N. 8 — bianca si muove da d1 a b3
  20. Mossa N. 8 — nera si muove da d8 a f6
  21. Mossa N. 9 — bianco si muove da e4 a e5
  22. Mossa N. 9 — nera si muove da f6 a g6
  23. Mossa N. 10 — bianca si muove da f1 a e1
  24. Mossa N. 10 — nero si muove da g8 a e7
  25. Mossa N. 11 — bianco si muove da c1 a a3
  26. Mossa N. 11 — nero si muove da b7 a b5
  27. Impedire l’ significa controllare un percorso
  28. Mossa N. 12 — bianca si muove da b3 a b5, il nero
  29. Mossa N. 12 — nera si muove da a8 a b8
  30. Mossa N. 13 — bianca si muove da b5 a a4
  31. Mossa N. 13 — nero si muove da a5 a b6
  32. Mossa N. 14 — bianco si muove da b1 a d2
  33. Mossa N. 14 — nero si muove da c8 a b7
  34. Mossa N. 15 — bianco si muove da d2 a e4
  35. Mossa N. 15 — nera si muove da g6 a f5
  36. Mossa N. 16 — bianco si muove da c4 a d3, il nero
  37. Mossa N. 16 — nera si muove da f5 a h5
  38. Eliminare un ostacolo può valere più di aggiungere un attaccante
  39. Mossa N. 17 — bianco si muove da e4 a f6 ·
  40. Mossa N. 17 — nero si muove da g7 a f6, il bianco
  41. Mossa N. 18 — bianco si muove da e5 a f6, il nero
  42. Mossa N. 18 — nera si muove da h8 a g8
  43. Mossa N. 19 — bianca si muove da a1 a d1
  44. Mossa N. 19 — nera si muove da h5 a f3, il bianco
  45. Quando il impone una sequenza forzante
  46. Mossa N. 20 — bianca si muove da e1 a e7, il nero ·
  47. Mossa N. 20 — nero si muove da c6 a e7, la bianca
  48. Mossa N. 21 — bianca si muove da a4 a d7, il nero ·
  49. Mossa N. 21 — nero si muove da e8 a d7, la bianca
  50. Mossa N. 22 — bianco si muove da d3 a f5 ·
  51. Mossa N. 22 — nero si muove da d7 a e8
  52. Mossa N. 23 — bianco si muove da f5 a d7 ·
  53. Mossa N. 23 — nero si muove da e8 a f8
  54. Mossa N. 24 — bianco si muove da a3 a e7, il nero ·
  55. Leggere il come una trasformazione delle
  56. Esercizio guidato · Anderssen: la Sempreverde
0%
01

Il concetto da comprendere

Nella Sempreverde il Bianco deve attaccare mentre il Nero produce serie contro il suo . La lezione segue ogni risposta per collegare il iniziale alla mobilitazione delle , poi allo delle e al doppio che decide la partita.

02

La velocità utile nasce da mosse che collaborano

La Sempreverde permette di studiare lo come un processo coordinato. Non basta contare quante figure hanno lasciato la : bisogna capire se le loro convergono verso uno stesso problema avversario. L’ del , la posizione degli e l’arrivo delle sulle centrali diventano parti di un unico progetto contro il nero rimasto al .

Durante la partita il Nero non si limita però ad aspettare. Attacca la , occupa una e prepara sul lato del . Questa resistenza rende la lezione particolarmente utile: un’ promettente non sospende i diritti dell’avversario. A ogni pausa chiediti quale sarebbe eseguita se il Bianco passasse il turno. Solo dopo averla identificata puoi valutare se continuare l’, neutralizzarla oppure usare uno per impedirne temporaneamente l’esecuzione.

03

La partita da seguire

La partita va osservata su entrambi i lati della . Segui la costruzione del bianco e, quando le diventano attive, controlla anche le contro il . Le mosse acquistano significato soltanto se riconosci quali erano già state preparate.

Mossa N. 1 · Bianco

Mossa N. 1 — bianco si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

Il apre la strada alle figure bianche. Il futuro dipenderà da come il Nero risponderà alla al , non da una sequenza automatica.

bianco si muove da a .

Mossa N. 1 · Nero

Mossa N. 1 — nero si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

Il Nero costruisce una presenza centrale simmetrica. Entrambi potranno rapidamente gli , rendendo la importante se le verranno aperte.

nero si muove da a .

Mossa N. 2 · Bianco

Mossa N. 2 — bianco si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

Il si sviluppa con sul . Questa di attività e costringe il Nero a considerare la mentre le proprie figure.

bianco si muove da a .

Mossa N. 2 · Nero

Mossa N. 2 — nero si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

Il nero protegge il e occupa una naturale. Sostenere il con una figura sviluppata permette di soddisfare due esigenze con un solo .

nero si muove da a .

Mossa N. 3 · Bianco

Mossa N. 3 — bianco si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

L’ bianco punta verso il settore più sensibile del . La sua sarà utile se il verrà aperto prima che il trovi sicurezza.

bianco si muove da a .

Mossa N. 3 · Nero

Mossa N. 3 — nero si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

L’ nero assume una posizione attiva e simmetrica. Il Bianco può ora proporre una della figura per guadagnare attraverso le spinte dei .

nero si muove da a .

Mossa N. 4 · Bianco

Mossa N. 4 — bianco si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

Il laterale viene offerto per attirare l’. Il progetto non è attaccare su quel lato, ma ottenere una rapida espansione centrale con guadagno di .

bianco si muove da a .

Mossa N. 4 · Nero

Mossa N. 4 — nero si muove da a , il bianco

Anderssen: la Sempreverde

L’ accetta il . Il Nero guadagna ma consente al Bianco di attaccare la figura con un che sosterrà anche il .

nero si muove da a , il bianco.

Mossa N. 5 · Bianco

Mossa N. 5 — bianco si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

La spinta attacca l’ e prepara l’avanzata del . È il collegamento concreto fra il laterale e il di delle .

bianco si muove da a .

Mossa N. 5 · Nero

Mossa N. 5 — nero si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

L’ arretra conservando una attiva. Il Nero evita la , ma il Bianco ha ottenuto la struttura necessaria per aumentare la propria presenza centrale.

nero si muove da a .

Mossa N. 6 · Bianco

Mossa N. 6 — bianco si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

Il Bianco costruisce un ampio e mette sotto il avversario. L’ delle può favorire il lato che completa per primo la mobilitazione.

bianco si muove da a .

Mossa N. 6 · Nero

Mossa N. 6 — nero si muove da a , il bianco

Anderssen: la Sempreverde

Il Nero e modifica la struttura centrale. Il Bianco deve scegliere fra recuperare subito il e investire un nella sicurezza e nell’attività delle .

nero si muove da a , il bianco.

16

Un laterale può comprare un

Il Evans devia l’ nero mediante l’offerta di un . Il Bianco sfrutta poi l’ a quell’ per preparare l’avanzata centrale. La non è magica e non deriva dal nome dell’: consiste nella possibilità di aprire mentre l’avversario dedica mosse alla figura deviata. Il laterale acquista significato attraverso ciò che rende possibile al .

Dopo lo dei , considera due esigenze distinte: mettere al sicuro il bianco e utilizzare le che si stanno aprendo. L’ risponde alla prima e contribuisce alla seconda attivando una . Recuperare immediatamente ogni potrebbe invece restituire al Nero il necessario per completare lo . Questo non significa che il non conti; significa che una restituzione tardiva del può essere meno importante di una finestra temporanea di attività.

Mossa N. 7 · Bianco

Mossa N. 7 — bianco si muove da a ; bianca si muove da a ·

Anderssen: la Sempreverde

L’ protegge il e avvicina una al . Il Bianco continua a svilupparsi senza pretendere di recuperare immediatamente i offerti.

bianco si muove da a ; bianca si muove da a · .

Mossa N. 7 · Nero

Mossa N. 7 — nero si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

Il nero avanza nel e disturba lo . La sua presenza limita alcune , ma richiederà sostegno per non diventare un bersaglio isolato.

nero si muove da a .

Mossa N. 8 · Bianco

Mossa N. 8 — bianca si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

La bianca si coordina con l’ verso il punto debole del Nero. La nasce dalla convergenza di due figure, non dalla forza della da sola.

bianca si muove da a .

Mossa N. 8 · Nero

Mossa N. 8 — nera si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

La nera difende la zona minacciata. La sua posizione avanzata risponde a un problema concreto, ma potrà diventare bersaglio delle spinte del bianco.

nera si muove da a .

Mossa N. 9 · Bianco

Mossa N. 9 — bianco si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

Il attacca la e guadagna . Il Bianco usa una immediata per avanzare il e mantenere il ritmo dell’.

bianco si muove da a .

Mossa N. 9 · Nero

Mossa N. 9 — nera si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

La si sottrae all’ e si orienta verso il bianco. La ritirata conserva possibilità di , che il Bianco dovrà includere nel proprio .

nera si muove da a .

Mossa N. 10 · Bianco

Mossa N. 10 — bianca si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

La entra sulla centrale. Il nero ancora al rende importante preparare di penetrazione prima di cercare una immediata.

bianca si muove da a .

Mossa N. 10 · Nero

Mossa N. 10 — nero si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

Il nero si sviluppa e aggiunge protezione al . Tuttavia occupa anche una vicina al , limitando parte della sua libertà di movimento.

nero si muove da a .

Mossa N. 11 · Bianco

Mossa N. 11 — bianco si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

L’ bianco controlla la verso la di transito dell’ nero. La impedisce di risolvere la con una semplice mossa automatica.

bianco si muove da a .

Mossa N. 11 · Nero

Mossa N. 11 — nero si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

Il Nero contrattacca un con il laterale. È un tentativo di disturbare la cooperazione offensiva e guadagnare contro figure già avanzate.

nero si muove da a .

27

Impedire l’ significa controllare un percorso

Un non può attraverso una . L’ bianco sulla lunga verso il agisce quindi anche contro una possibilità futura, non soltanto contro un bersaglio presente. Questo controllo costringe il Nero a risolvere un problema aggiuntivo prima di trovare sicurezza. La funziona perché altre figure bianche possono sfruttare il che ne deriva.

Non basta però affermare che il è bloccato al per dichiarare la posizione vinta. Il Nero può cercare , interposizioni o contro la bianca. La spinta laterale appena giocata attacca un e prepara dinamiche diverse da quelle desiderate dall’attaccante. Impara a distinguere un vincolo strategico da una : il primo rende la posizione più difficile da organizzare, la seconda può esigere una risposta immediata anche da chi possiede l’.

Mossa N. 12 · Bianco

Mossa N. 12 — bianca si muove da a , il nero

Anderssen: la Sempreverde

La raccoglie il e rimane attiva sul . La conserva la , ma offre al Nero l’occasione di attaccarla con una .

bianca si muove da a , il nero.

Mossa N. 12 · Nero

Mossa N. 12 — nera si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

La nera occupa la con alla . Il mostra che anche il difensore può svilupparsi guadagnando un .

nera si muove da a .

Mossa N. 13 · Bianco

Mossa N. 13 — bianca si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

La si sposta mantenendo verso il . La scelta di una ritirata deve conservare una funzione utile, oltre a evitare l’ ricevuto.

bianca si muove da a .

Mossa N. 13 · Nero

Mossa N. 13 — nero si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

L’ nero si riposiziona sulla verso il bianco. La sua attività rende più importante verificare le avversarie prima di ogni nuova offensiva.

nero si muove da a .

Mossa N. 14 · Bianco

Mossa N. 14 — bianco si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

Il bianco completa lo e prepara un percorso centrale. Il può ora partecipare al progetto senza ostacolare la ancora sulla .

bianco si muove da a .

Mossa N. 14 · Nero

Mossa N. 14 — nero si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

L’ nero entra in gioco sulla lunga . Il Nero aumenta la cooperazione fra le figure e cerca di compensare l’esposizione del con attività.

nero si muove da a .

Mossa N. 15 · Bianco

Mossa N. 15 — bianco si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

Il bianco raggiunge il attaccando la . Lo si trasforma in perché la nuova posizione produce una concreta.

bianco si muove da a .

Mossa N. 15 · Nero

Mossa N. 15 — nera si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

La si ritira su una attiva. Continua a guardare il lato del , ma resta esposta alle mosse di figure bianche che possono attaccarla.

nera si muove da a .

Mossa N. 16 · Bianco

Mossa N. 16 — bianco si muove da a , il nero

Anderssen: la Sempreverde

L’ elimina il avanzato e attacca la . La rimuove anche un ostacolo alla circolazione delle e alla cooperazione centrale.

bianco si muove da a , il nero.

Mossa N. 16 · Nero

Mossa N. 16 — nera si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

La nera cerca vicino al bianco. Il Bianco deve ora confrontare la forza del proprio con il pericolo di un laterale.

nera si muove da a .

38

Eliminare un ostacolo può valere più di aggiungere un attaccante

Il nero avanzato nel ha occupato una che limita la circolazione dei . Quando viene eliminato, non cambia soltanto il conteggio : le possono collaborare meglio lungo le centrali e l’ guadagna una nuova . Questa è una forma di preparazione spesso trascurata da chi cerca direttamente vicino al .

La posizione richiede ora un confronto fra due velocità. Il Bianco ha figure attive rivolte al ; la nera e la possono creare contro il . Per giudicare una nuova mossa offensiva, verifica se lascia all’avversario uno o un immediato. Quando l’ prosegue con un , identifica la che si apre e il difensore che viene costretto a spostarsi. Un’etichetta come “” non sostituisce la verifica delle risposte concrete.

Mossa N. 17 · Bianco

Mossa N. 17 — bianco si muove da a ·

Anderssen: la Sempreverde

Il viene offerto con . La mossa costringe il Nero a reagire e prepara l’ di attraverso la modifica dei difensivi.

bianco si muove da a · .

Mossa N. 17 · Nero

Mossa N. 17 — nero si muove da a , il bianco

Anderssen: la Sempreverde

Il il e abbandona la propria . Il Nero guadagna ma apre una che potrà usare anche per il .

nero si muove da a , il bianco.

Mossa N. 18 · Bianco

Mossa N. 18 — bianco si muove da a , il nero

Anderssen: la Sempreverde

Il bianco e raggiunge una avanzata. Oltre al recupero parziale di , limita importanti vicine al nero.

bianco si muove da a , il nero.

Mossa N. 18 · Nero

Mossa N. 18 — nera si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

La nera occupa la appena aperta. La contro il è concreta: una prosecuzione lenta dell’ bianco potrebbe non essere sufficiente.

nera si muove da a .

Mossa N. 19 · Bianco

Mossa N. 19 — bianca si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

La seconda bianca entra al . La sua posizione prepara una risorsa decisiva: dopo lo dell’, la potrà diventare una di .

bianca si muove da a .

Mossa N. 19 · Nero

Mossa N. 19 — nera si muove da a , il bianco

Anderssen: la Sempreverde

La nera il e intensifica le sul lato del . Il Bianco deve rispondere con una sequenza abbastanza forzante da impedire il .

nera si muove da a , il bianco.

45

Quando il impone una sequenza forzante

La nera ha catturato un e il settore del bianco. La nera sulla laterale rende pericolosa una semplice mossa preparatoria. Il Bianco deve quindi usare risorse che obblighino il avversario a rispondere: gli scacchi diventano uno strumento per conservare il turno strategico, cioè per impedire che il venga eseguito.

La sequenza conclusiva comprende con funzioni differenti. Una elimina un difensore e attira un ; la richiama il su una dove un’altra è pronta ad agire. Successivamente lo spostamento dell’ apre lo della e contemporaneamente produce un proprio . Questo doppio è particolarmente restrittivo: catturare o bloccare una sola non basta, quindi la risposta deve consistere in un movimento legale del .

Mossa N. 20 · Bianco

Mossa N. 20 — bianca si muove da a , il nero ·

Anderssen: la Sempreverde

La il difensore con . Il apre la strada alla e forza il Nero a risolvere immediatamente il problema del proprio .

bianca si muove da a , il nero · .

Mossa N. 20 · Nero

Mossa N. 20 — nero si muove da a , la bianca

Anderssen: la Sempreverde

Il la e modifica l’assetto difensivo. La nuova disposizione rende possibile un di che attirerà il sulla centrale.

nero si muove da a , la bianca.

Mossa N. 21 · Bianco

Mossa N. 21 — bianca si muove da a , il nero ·

Anderssen: la Sempreverde

La con e si offre al . Il suo serve ad attrarre il monarca su una dove la bianca potrà agire.

bianca si muove da a , il nero · .

Mossa N. 21 · Nero

Mossa N. 21 — nero si muove da a , la bianca

Anderssen: la Sempreverde

Il accetta la e lascia la iniziale. Il Nero ha guadagnato molto , ma il monarca si trova ora esposto alla cooperazione di e .

nero si muove da a , la bianca.

Mossa N. 22 · Bianco

Mossa N. 22 — bianco si muove da a ·

Anderssen: la Sempreverde

L’ si sposta producendo un doppio insieme alla . Bloccare una sola non basta: il nero deve trovare una legale di fuga.

bianco si muove da a · .

Mossa N. 22 · Nero

Mossa N. 22 — nero si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

Il ritorna verso la . La fuga risponde al doppio ma non elimina il controllo delle già occupate dalle figure bianche.

nero si muove da a .

Mossa N. 23 · Bianco

Mossa N. 23 — bianco si muove da a ·

Anderssen: la Sempreverde

L’ si avvicina con un nuovo , sostenuto dalla centrale. La cooperazione impedisce al di catturare semplicemente il che lo attacca.

bianco si muove da a · .

Mossa N. 23 · Nero

Mossa N. 23 — nero si muove da a

Anderssen: la Sempreverde

Il cerca l’ultima sistemazione disponibile sul . Il avanzato e gli limitano però le su cui potrebbe proseguire la fuga.

nero si muove da a .

Mossa N. 24 · Bianco

Mossa N. 24 — bianco si muove da a , il nero ·

Anderssen: la Sempreverde

L’altro il dando . I due , il avanzato e la completano insieme il controllo degli accessi del .

bianco si muove da a , il nero · .

55

Leggere il come una trasformazione delle

Il quadro è stato costruito attraverso cambiamenti successivi, non attraverso un unico colpo isolato. Il nero che prima partecipava alla viene attirato, il viene portato fuori dalla posizione iniziale e gli si distribuiscono il vicine. Il bianco avanzato limita a sua volta gli accessi del . La centrale assicura che gli possano avvicinarsi senza essere semplicemente catturati.

Per consolidare la lezione, ricostruisci a ritroso l’ultima e assegna un verbo a ogni : eliminare, attirare, . Poi individua la preparazione che aveva reso disponibile quel motivo, soprattutto la mobilitazione della rimasta inizialmente inattiva. Questo metodo ti aiuta a cercare nelle tue partite senza aspettare una posizione identica. Cerca una convergenza di e un con poche uscite, poi verifica se una successione di scacchi può trasformare quei vincoli in un risultato concreto.

56

Esercizio guidato · Anderssen: la Sempreverde

Fermati prima che la seconda bianca entri al . Spiega quale diventerà disponibile dopo lo spostamento dell’ e perché quella preparazione conta nella . Ricostruisci poi i tre distinguendo il loro scopo. Infine individua una nera contro il bianco: dimostrare di averla vista è parte dell’analisi, anche se gli scacchi del Bianco ne impediranno l’esecuzione.

Metti alla prova la comprensione

Perché il doppio della Sempreverde restringe tanto la ?

Il deve muoversi: neutralizzare una sola delle due di non basta
La nera viene automaticamente catturata
Il doppio permette di ignorare la sicurezza del proprio

Dalla lezione alle ricerche reali

Domande collegate a questa lezione

Approfondisci il concetto con risposte guidate, casi limite, scacchiere esplorabili ed esercizi. Sono elencate tutte le domande che rimandano direttamente o contestualmente a questa lezione.

Sfoglia tutte le 1.000 domande
Parole di questa lezione · 55 definizioni
Ala di donna→
Metà della corrispondente alle da a a d, dove le si trovano all’inizio. È un riferimento geografico, non la posizione attuale della .
Ala di re→
Metà della corrispondente alle da e a h, dove i si trovano all’inizio. La denominazione resta valida anche quando un cambia posizione.
Alfiere→
che si muove sulle senza saltare ostacoli. Ogni alfiere rimane per tutta la partita sulle del colore da cui è partito.
Apertura→
Prima fase della partita, in cui si organizzano , e . Studiare un’apertura significa capire e risposte, oltre a ricordare le mosse.
Arrocco→
Mossa speciale che sposta insieme e , utile per proteggere il e attivare una . Si può eseguire solo se sono rispettate le condizioni su movimenti precedenti, percorso e attraversate dal .
Arrocco corto→
Mossa speciale verso l’ che coinvolge e . Richiede che non si siano già mossi, che il percorso sia libero e che il non sia, non attraversi e non arrivi sotto .
Attacco→
Un attacca una quando la raggiunge con il proprio movimento di , tenendo conto degli ostacoli. Se vi si trova un avversario, questo è sotto attacco. Attaccarlo non significa averlo già guadagnato: può essere difeso o spostarsi. Prima di catturare, verifica che il tuo rimanga al sicuro e considera la risposta avversaria. Anche un continua a controllare le per stabilire dove può andare il nemico.
Calcolo→
Esame mentale di possibili mosse e risposte a partire dalla posizione reale. Negli scacchi il calcolo deve includere le avversarie e una della posizione della .
Cambio→
Successione di che elimina di entrambe le parti. Un cambio va valutato per la posizione che lascia, non soltanto per il valore nominale dei .
Campo avversario→
Metà della più vicina alla posizione iniziale dell’altro giocatore. Per il Bianco sono le da 5 a 8, per il Nero da 1 a 4; entrare in quel campo è utile se i rimangono sostenuti.
Campo del Bianco→
Metà della compresa fra la prima e la quarta . È un riferimento geografico: un nero può entrarvi e una di quel settore può essere controllata dal Nero.
Campo del Nero→
Metà della compresa fra la quinta e l’. Il nome non indica chi controlla le : descrive il settore da cui iniziano i neri.
Casa→
Una delle 64 posizioni quadrate della . Negli scacchi ogni casa ha un nome formato da una lettera e un numero, che resta identico per entrambi i giocatori.
Cavallo→
che raggiunge una spostata di due e una , oppure due e una . Può saltare gli altri e cambia colore di a ogni mossa.
Centro→
Zona attorno alle . Controllarla aiuta i a raggiungere entrambe le e può limitare lo dell’avversario; occuparla con e controllarla a distanza sono due possibilità diverse.
Centro aperto→
con poche barriere pedonali e disponibili. Favorisce in genere i sviluppati e rende urgente mettere il al sicuro.
Colonna→
verticale di otto , identificata da una lettera da a a h. La presenza dei distingue una , una e una .
Colonna aperta→
priva di di entrambi i colori. Le e la possono sfruttarla come via d’ingresso, ma occorre controllare le di accesso e gli eventuali ostacoli.
Combinazione→
Sequenza di mosse fondata su motivi tattici, talvolta con un . La sua correttezza dipende dalle risposte disponibili, non dall’effetto spettacolare.
Compensazione→
Vantaggi che possono bilanciare una perdita di : , , o più attivi. Non basta nominarli: devono produrre effetti reali.
Controgioco→
Attività concreta con cui il difensore crea problemi propri invece di subire soltanto. Può basarsi su un al , una o la su un altro settore.
Controllo di una casa→
Possibilità di attaccare una con un secondo la sua geometria e gli ostacoli presenti. Per la , anche un continua ad attaccare le proprie : controllo e non sono sempre equivalenti.
Deviazione→
Motivo tattico che costringe o induce un difensore ad abbandonare un compito importante, lasciando disponibile una , un ingresso o un .
Diagonale→
obliqua di dello stesso colore. e si muovono lungo le diagonali quando il percorso non è occupato da altri .
Difesa→
Può indicare una risposta del Nero in oppure l’insieme delle mosse che contrastano una . Difendere bene include prevenzione, utili e ricerca di .
Donna→
che combina il movimento della e dell’: , e . Ha grande , ma esporla presto agli può far perdere di .
Finale→
Fase della partita con ridotto, nella quale diventano spesso centrali l’attività del e la dei . Alcuni finali richiedono tecniche molto precise.
Gambetto→
Offerta di , spesso un in , per ottenere , o . Accettarlo o rifiutarlo richiede di risultante.
Iniziativa→
Capacità di creare e porre problemi che obbligano l’avversario a rispondere. Può essere temporanea: va mantenuta o trasformata in un vantaggio più stabile.
Interposizione→
Spostamento di un fra un attaccante a lunga gittata e il bersaglio. Può parare uno su una , ma non uno di o uno senza intermedie.
Linea di gioco→
Nel commento scacchistico può indicare una sequenza di mosse oppure una direzione geometrica sulla . Il contesto distingue la continuazione analizzata dalla , o utilizzata dai .
Materiale→
Insieme dei e dei posseduti da un giocatore, considerati per il loro . Un vantaggio materiale conta, ma attività, e possono cambiarne il significato.
Minaccia→
Possibilità concreta che un giocatore intende realizzare al turno seguente o dopo una breve preparazione. Per valutarla occorre chiedersi se sia legale, utile e davvero difficile da neutralizzare.
Mobilità→
Quantità e delle raggiungibili dai . Una mobilità ridotta può rendere la difficile, mentre molte mosse disponibili non garantiscono da sole un vantaggio.
Pedone→
che avanza verso il e una in . Non torna indietro; può avanzare di due dalla posizione iniziale se il percorso è libero e si trasforma arrivando all’.
Pedoni centrali→
delle centrali, importanti per conquistare e controllare le vie dei . Avanzarli modifica sia il sia la sicurezza delle lasciate indietro.
Pezzo→
Elemento mobile della . In senso ampio comprende anche i ; nell’espressione pezzi e indica invece , , , e . Il contesto chiarisce quale significato è usato.
Piano→
Obiettivo accompagnato da una sequenza ragionevole di preparativi. Negli scacchi un piano deve adattarsi alle risposte avversarie e non sostituisce il controllo delle mosse concrete.
Presa→
Mossa con cui un elimina un avversario dalla . Normalmente occupa la sua ; la presa è l’eccezione speciale dei .
Pressione→
Presenza di o potenziali su una o un bersaglio. La pressione è utile quando limita le scelte avversarie o può essere trasformata in un risultato concreto.
Prima traversa→
di partenza dei diversi dai : 1 per il Bianco e 8 per il Nero. Il numero scritto nelle resta assoluto, anche quando si parla della prima traversa dal punto di vista del Nero.
Re→
la cui sicurezza determina la legalità delle mosse e l’esito dello . Si muove di una in qualunque direzione, senza entrare in una ; nel può diventare un .
Ricattura→
che risponde a una avversaria, spesso sulla stessa . La scelta del con cui ricatturare può cambiare la struttura e aprire diverse.
Sacrificio→
Cessione intenzionale di per ottenere un altro vantaggio. Può perseguire un risultato tattico immediato o una posizionale di durata maggiore.
Scacchiera→
Superficie di gioco degli scacchi: otto e otto , per 64 alternate chiare e scure. Nella disposizione corretta la d’ a destra di ciascun giocatore è chiara.
Scacco→
al avversario. Chi lo subisce deve eliminarlo con una : spostando il , catturando l’attaccante o, quando possibile, interponendo un .
Scacco matto→
Situazione in cui il è sotto e non esiste alcuna risposta legale che lo salvi. Lo scacco matto conclude immediatamente la partita.
Sgombero→
Liberazione di una o di una occupata da un proprio , così che un altro possa usarla. Può richiedere una mossa con o un .
Sicurezza del re→
Condizione del rispetto a scacchi, e vie di fuga. Dipende dai di protezione, dai difensori e dalla possibilità di aprire il ; l’ da solo non garantisce sicurezza.
Spazio→
Territorio in cui i propri possono manovrare con relativa libertà, spesso delimitato dai . Un vantaggio di spazio richiede controllo: avanzare troppo può lasciare .
Sviluppo→
Messa in , soprattutto nell’. Non significa soltanto allontanarli dalla posizione iniziale: le nuove devono aiutare il , la e la .
Tattica→
Uso di concrete e sequenze relativamente brevi per ottenere un risultato: , o salvezza. Deve essere verificata contro le risposte migliori dell’avversario.
Tempo→
Negli scacchi può indicare una mossa impiegata per realizzare un obiettivo. Guadagnare un tempo significa migliorarsi costringendo l’avversario a rispondere; nei discorsi sull’ indica invece il tempo di riflessione.
Tensione pedonale→
Possibilità di fra avversari che non è stata ancora risolta. Mantenere la tensione conserva più opzioni; cambiarla modifica , e struttura.
Torre→
che si muove lungo e senza saltare altri . Diventa particolarmente attivo su e quando può entrare nel .
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