Tattica · Lezione 5 di 18

Deviazione, adescamento e interferenza

Molte vincono cambiando un solo rapporto difensivo. Deviare significa togliere un dal suo compito, adescare significa attirarlo dove diventa vulnerabile, interferire significa interrompere una . Impara a distinguere questi meccanismi e a verificarne gli effetti.

Risposta breve

Deviazione, adescamento e interferenza: che cosa imparerai

Molte vincono cambiando un solo rapporto difensivo. Deviare significa togliere un dal suo compito, adescare significa attirarlo dove diventa vulnerabile, interferire significa interrompere una . Impara a distinguere questi meccanismi e a verificarne gli effetti.

  • Prima del c’è una da capire
  • Deviare significa allontanare da un incarico
  • Adescare significa scegliere la destinazione del bersaglio
10 min di lettura e studio
Indice della lezione · 19 passaggi
  1. Il concetto da comprendere
  2. Prima del c’è una da capire
  3. Deviare significa allontanare da un incarico
  4. Adescare significa scegliere la destinazione del bersaglio
  5. Laboratorio · , e
  6. Mossa N. 21 — bianco si muove da d3 a e4
  7. Mossa N. 21 — nera si muove da e7 a h4
  8. Mossa N. 22 — bianco si muove da g2 a g3
  9. Mossa N. 22 — nera si muove da c8 a c3, il bianco
  10. Mossa N. 23 — bianco si muove da g3 a h4, la nera
  11. Mossa N. 23 — nera si muove da d8 a d2
  12. Mossa N. 24 — bianca si muove da e2 a d2, la nera
  13. Mossa N. 24 — nero si muove da b7 a e4, l’ bianco ·
  14. Mossa N. 25 — bianca si muove da d2 a g2
  15. Mossa N. 25 — nera si muove da c3 a h3
  16. Interferire significa tagliare una comunicazione
  17. La di Rubinstein cambia i compiti
  18. Controllare il rifiuto e il nuovo equilibrio
  19. Esercizio guidato · , e
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Il concetto da comprendere

Molte vincono cambiando un solo rapporto difensivo. Deviare significa togliere un dal suo compito, adescare significa attirarlo dove diventa vulnerabile, interferire significa interrompere una . Impara a distinguere questi meccanismi e a verificarne gli effetti.

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Prima del c’è una da capire

Una diventa più leggibile quando parti dal problema che impedisce il risultato. Quale figura protegge il bersaglio? Quale collega il difensore alla critica? Quale dovrebbe trovarsi altrove? Queste domande danno una funzione alle mosse spettacolari: il viene offerto per cambiare una relazione, non perché il sia desiderabile in sé.

Disegna mentalmente il legame fra difensore e bersaglio. Poi immagina che cosa accadrebbe se quel legame scomparisse. Se non emerge una conseguenza concreta, manca ancora il motivo per investire . La bellezza della deriva dall’efficienza dei compiti, mentre la correttezza dipende dalle risposte avversarie e dalla posizione .

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Deviare significa allontanare da un incarico

Una induce o costringe un difensore ad abbandonare una funzione essenziale. La destinazione precisa può essere secondaria: ciò che conta è che non protegga più il bersaglio originario. Una allettante può attirare una lontano dalla del ; uno può spostare una da una critica. Il compito perduto spiega il seguito.

L’avversario può talvolta rifiutare l’offerta. Per questo devi sia l’accettazione sia le alternative sensate. Un non è forzante soltanto perché il offerto è prezioso. Se il difensore può mantenere la propria funzione e creare una utile, la potrebbe non funzionare. La verifica deve mostrare perché l’abbandono del compito sia inevitabile o comunque conveniente per l’attaccante.

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Adescare significa scegliere la destinazione del bersaglio

Nell’ vuoi portare una figura in una specifica dove subirà una conseguenza . Un può essere attratto in una , una in una o una in un’. A differenza della , la fa parte del meccanismo: non basta che il lasci la posizione precedente.

I due temi possono convivere nella stessa mossa. Una figura viene allontanata da una e contemporaneamente attirata su una vulnerabile. Non è necessario scegliere un’unica etichetta se entrambe descrivono funzioni reali. È invece necessario spiegare il seguito preciso: quale diventa possibile e perché il bersaglio non riesce a sottrarsi al momento decisivo.

05

Laboratorio · , e

L’estratto di Rotlewi–Rubinstein mette al i difensori del bianco. A ogni identifica quale compito viene tolto o reso impossibile; nella posizione conclusiva verifica la che provocò l’abbandono.

Mossa N. 21 · Bianco

Mossa N. 21 — bianco si muove da a

, e

L’ bianco cerca attività e protezione centrale. La sua sicurezza dipende però dai rapporti con i compagni, che il Nero potrà cercare di modificare.

bianco si muove da a .

Mossa N. 21 · Nero

Mossa N. 21 — nera si muove da a

, e

La nera entra nella zona del e aggiunge una diretta. La concentrazione degli attaccanti rende più fragili le che prima sembravano sufficienti.

nera si muove da a .

Mossa N. 22 · Bianco

Mossa N. 22 — bianco si muove da a

, e

Il attacca la , ma altera lo scudo del . Il guadagno di apparente va confrontato con le e le che la spinta lascia disponibili.

bianco si muove da a .

Mossa N. 22 · Nero

Mossa N. 22 — nera si muove da a , il bianco

, e

La elimina un difensore dell’ centrale. Il Nero comincia a smontare la rete di protezioni invece di preoccuparsi soltanto della sotto .

nera si muove da a , il bianco.

Mossa N. 23 · Bianco

Mossa N. 23 — bianco si muove da a , la nera

, e

Il Bianco la e accetta il vantaggio immediato. La scelta deve ora essere valutata contro l’attività delle e degli rimasti al Nero.

bianco si muove da a , la nera.

Mossa N. 23 · Nero

Mossa N. 23 — nera si muove da a

, e

La offre un nuovo bersaglio alla bianca. Il suo scopo è sottrarla alla dell’ centrale e rendere possibile l’ della verso il .

nera si muove da a .

Mossa N. 24 · Bianco

Mossa N. 24 — bianca si muove da a , la nera

, e

La accetta la offerta e abbandona il compito precedente. Il guadagnato non può difendere il se le figure sono state deviate dalle decisive.

bianca si muove da a , la nera.

Mossa N. 24 · Nero

Mossa N. 24 — nero si muove da a , l’ bianco ·

, e

L’ nero prende il centrale con . La liberata impone una risposta e permette alle di continuare ad agire con .

nero si muove da a , l’ bianco · .

Mossa N. 25 · Bianco

Mossa N. 25 — bianca si muove da a

, e

La si interpone per schermare il . La risolve lo immediato, ma la colloca in un vincolo che riduce la libertà di catturare altri attaccanti.

bianca si muove da a .

Mossa N. 25 · Nero

Mossa N. 25 — nera si muove da a

, e

La si dispone per l’ingresso decisivo vicino al . La interposta è vincolata dalla dell’: il Nero e il Bianco abbandona nella partita storica.

nera si muove da a .

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Interferire significa tagliare una comunicazione

Un’ colloca o attira un ostacolo su una utile all’avversario, interrompendo la collaborazione fra le sue figure. Può impedire a una di difendere una o a un di proteggere una di . Qui il difensore può persino rimanere dov’è: è la sua d’azione a essere spezzata. Questo distingue l’ dallo spostamento diretto del difensore.

Prima di considerarla riuscita, verifica se l’ostacolo possa essere catturato o se un’altra figura possa assumere la . Conta anche il : una interrotta per un solo può bastare a dare , ma può essere insufficiente per un lento. Il valore della mossa dipende dalla conseguenza disponibile durante quella breve separazione.

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La di Rubinstein cambia i compiti

Nell’estratto dell’Immortale polacca il Nero investe mentre elimina e devia difensori attorno al . La offerta attira l’attenzione sul guadagno immediato, ma il punto didattico è seguire la dell’ e l’attività delle . Quando una viene rimossa, un’altra figura bianca deve assumere un compito che può limitarne la libertà.

Non dedurre che ogni di vicino a un sia corretto. Qui bisogna ricostruire la concatenazione: eliminazione di un difensore, allontanamento di un altro, della e ingresso delle . L’ultima posizione della partita mostra una decisiva e l’abbandono, non un materialmente eseguito sul diagramma. Distinguere i due fatti rende più accurata l’analisi.

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Controllare il rifiuto e il nuovo equilibrio

Dopo aver trovato il meccanismo, analizza almeno una risposta che rifiuta la proposta. Se la dipende dalla collaborazione dell’avversario, devi dirlo. Cerca inoltre scacchi intermedi e del attaccante: una può interrompere la sequenza prima che il secondo tema diventi operativo. Ogni passaggio deve essere giustificato nella posizione del momento.

Per allenarti riscrivi la senza indicare subito le mosse: prima il compito da eliminare, poi la trasformazione necessaria, infine la conseguenza. Solo dopo ricostruisci la sequenza concreta. Questo esercizio insegna a cercare idee nuove in posizioni diverse, perché conserva la logica della e non soltanto la memoria dei suoi spostamenti.

19

Esercizio guidato · , e

Rileggi l’esempio seguendo i difensori bianchi invece degli attaccanti neri. Quale figura viene eliminata, quale viene allontanata dal suo compito e quale finisce vincolata davanti al ? Poi descrivi un’ ipotetica in termini di interrotta. Distinguere questi rapporti ti permette di riconoscere diverse senza chiamare genericamente «» ogni offerta di .

Metti alla prova la comprensione

Qual è la differenza più utile fra e ?

Sono mosse speciali che permettono di ignorare uno al proprio .
La allontana un difensore dal compito; l’ interrompe una sua d’azione.
La riguarda soltanto i , l’ soltanto i .

Dalla lezione alle ricerche reali

Domande collegate a questa lezione

Approfondisci il concetto con risposte guidate, casi limite, scacchiere esplorabili ed esercizi. Sono elencate tutte le domande che rimandano direttamente o contestualmente a questa lezione.

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Parole di questa lezione · 37 definizioni
Adescamento→
Motivo tattico che attira un avversario su una sfavorevole, dove può subire un o impedire la .
Alfiere→
che si muove sulle senza saltare ostacoli. Ogni alfiere rimane per tutta la partita sulle del colore da cui è partito.
Apertura→
Prima fase della partita, in cui si organizzano , e . Studiare un’apertura significa capire e risposte, oltre a ricordare le mosse.
Attacco→
Un attacca una quando la raggiunge con il proprio movimento di , tenendo conto degli ostacoli. Se vi si trova un avversario, questo è sotto attacco. Attaccarlo non significa averlo già guadagnato: può essere difeso o spostarsi. Prima di catturare, verifica che il tuo rimanga al sicuro e considera la risposta avversaria. Anche un continua a controllare le per stabilire dove può andare il nemico.
Calcolo→
Esame mentale di possibili mosse e risposte a partire dalla posizione reale. Negli scacchi il calcolo deve includere le avversarie e una della posizione della .
Cambio→
Successione di che elimina di entrambe le parti. Un cambio va valutato per la posizione che lascia, non soltanto per il valore nominale dei .
Casa→
Una delle 64 posizioni quadrate della . Negli scacchi ogni casa ha un nome formato da una lettera e un numero, che resta identico per entrambi i giocatori.
Casa di arrivo→
occupata dal al termine della mossa. Occorre controllare se è sicura, quali bersagli permette di raggiungere e quali risposte avversarie rende possibili.
Cavallo→
che raggiunge una spostata di due e una , oppure due e una . Può saltare gli altri e cambia colore di a ogni mossa.
Centro→
Zona attorno alle . Controllarla aiuta i a raggiungere entrambe le e può limitare lo dell’avversario; occuparla con e controllarla a distanza sono due possibilità diverse.
Combinazione→
Sequenza di mosse fondata su motivi tattici, talvolta con un . La sua correttezza dipende dalle risposte disponibili, non dall’effetto spettacolare.
Deviazione→
Motivo tattico che costringe o induce un difensore ad abbandonare un compito importante, lasciando disponibile una , un ingresso o un .
Diagonale→
obliqua di dello stesso colore. e si muovono lungo le diagonali quando il percorso non è occupato da altri .
Difesa→
Può indicare una risposta del Nero in oppure l’insieme delle mosse che contrastano una . Difendere bene include prevenzione, utili e ricerca di .
Donna→
che combina il movimento della e dell’: , e . Ha grande , ma esporla presto agli può far perdere di .
Finale→
Fase della partita con ridotto, nella quale diventano spesso centrali l’attività del e la dei . Alcuni finali richiedono tecniche molto precise.
Forchetta→
simultaneo di un a due o più bersagli. È efficace quando l’avversario non può eliminare entrambe le con una sola risposta.
Inchiodatura→
lungo una contro un che protegge un bersaglio posto dietro di lui. Se il bersaglio è il l’inchiodatura è assoluta; negli altri casi è relativa.
Iniziativa→
Capacità di creare e porre problemi che obbligano l’avversario a rispondere. Può essere temporanea: va mantenuta o trasformata in un vantaggio più stabile.
Interferenza→
Inserimento di un su una per interrompere il collegamento fra un difensore e il suo bersaglio. Può essere temporaneo e anche comportare un .
Linea di gioco→
Nel commento scacchistico può indicare una sequenza di mosse oppure una direzione geometrica sulla . Il contesto distingue la continuazione analizzata dalla , o utilizzata dai .
Materiale→
Insieme dei e dei posseduti da un giocatore, considerati per il loro . Un vantaggio materiale conta, ma attività, e possono cambiarne il significato.
Minaccia→
Possibilità concreta che un giocatore intende realizzare al turno seguente o dopo una breve preparazione. Per valutarla occorre chiedersi se sia legale, utile e davvero difficile da neutralizzare.
Pedone→
che avanza verso il e una in . Non torna indietro; può avanzare di due dalla posizione iniziale se il percorso è libero e si trasforma arrivando all’.
Pezzo→
Elemento mobile della . In senso ampio comprende anche i ; nell’espressione pezzi e indica invece , , , e . Il contesto chiarisce quale significato è usato.
Piano→
Obiettivo accompagnato da una sequenza ragionevole di preparativi. Negli scacchi un piano deve adattarsi alle risposte avversarie e non sostituisce il controllo delle mosse concrete.
Presa→
Mossa con cui un elimina un avversario dalla . Normalmente occupa la sua ; la presa è l’eccezione speciale dei .
Re→
la cui sicurezza determina la legalità delle mosse e l’esito dello . Si muove di una in qualunque direzione, senza entrare in una ; nel può diventare un .
Rete di matto→
Insieme coordinato di e controlli che riduce le vie di fuga del . Avere una rete promettente non significa che il sia già forzato.
Sacrificio→
Cessione intenzionale di per ottenere un altro vantaggio. Può perseguire un risultato tattico immediato o una posizionale di durata maggiore.
Scacco→
al avversario. Chi lo subisce deve eliminarlo con una : spostando il , catturando l’attaccante o, quando possibile, interponendo un .
Scacco matto→
Situazione in cui il è sotto e non esiste alcuna risposta legale che lo salvi. Lo scacco matto conclude immediatamente la partita.
Tattica→
Uso di concrete e sequenze relativamente brevi per ottenere un risultato: , o salvezza. Deve essere verificata contro le risposte migliori dell’avversario.
Tempo→
Negli scacchi può indicare una mossa impiegata per realizzare un obiettivo. Guadagnare un tempo significa migliorarsi costringendo l’avversario a rispondere; nei discorsi sull’ indica invece il tempo di riflessione.
Torre→
che si muove lungo e senza saltare altri . Diventa particolarmente attivo su e quando può entrare nel .
Tratto→
Diritto e obbligo di effettuare la prossima mossa. Una stessa disposizione dei può avere un risultato diverso a seconda di quale giocatore ha il tratto.
Traversa→
orizzontale di otto , identificata da un numero da 1 a 8. La per il Bianco e la seconda per il Nero sono spesso importanti per l’invasione delle .
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